Torre San Giovanni Lecce Puglia

Tra le celebri Marine di Ugento nell’estremo tratto della costa salentina lungo il Mar Ionio prima di doppiare il suggestivo Capo Leuca, troviamo Torre San Giovanni, che deve il suo nome all’antica torre di guardia costruita lungo il litorale nel corso del sedicesimo secolo, quando questo territorio era tristemente flagellato dalla piaga dei pirati, turchi e saraceni, che vi giungevano via mare, portando con se paura e distruzione.

Le spiagge di Torre San Giovanni come quelle delle vicine località di Lido Marini e Posto Vecchio sono molto conosciute da turisti e bagnanti che si recano qui da tutto il mondo per godersi lo spettacolo delle acque limpide e cristalline e le bianche distese di sabbia finissima. La località, da sempre sbocco sul mare della vicina Ugento ha conosciuto intorno agli anni ’60 un grande sviluppo come meta del turismo balneare, molto prima che le circostanti località balneari conoscessero un vero e proprio boom di turisti negli ultimi due decenni.

Torre San Giovanni

Torre San Giovanni

Attorno alla torre dipinta a grandi scacchi bianchi e neri, la cui funzione è quella di avvisare i naviganti del pericoloso tratto di secche e scogli affioranti che caratterizza questo tratto di costa salentina si è sviluppato l’agglomerato urbano, che offre interessanti opportunità di soggiorno soprattutto nella lunga stagione estiva, Ma non mancano piacevoli soluzioni alternative, come i tanti campeggi, i residence ed i villaggi turistici che trovano posto all’ombra di una magnifica serie di pinete che si delineano alle spalle di una lunga catena di bianchissime dune di sabbia antistanti le spiagge.

Torre San Giovanni è anche in una posizione particolarmente strategica per partire in esplorazione alla conoscenza della penisola salentina, le sue bellissime cittadine ricche di arte cultura e storia, come Gallipoli, Otranto, Patù, Santa Maria di Leuca, Castrignano del Capo, Morciano, e lo splendido capoluogo barocco di Lecce.

Ma anche le riserve naturalistiche, che offrono lo spettacolo unico della fauna avicola migratoria che trova rifugio in quelle che un tempo erano aree paludose, oggi bonificate e conservate intatte all’interno di aree protette. Da non mancare una gita nell’entroterra, alla scoperta di un mondo agrario che sembra essere rimasto immutato nel tempo, con gli uliveti ed i vigneti verdeggianti tra antichissimi muretti a secco i millenari percorsi della pastorizia, e testimonianze archeologiche e storiche di grande pregio, necropoli, antichi insediamenti urbani risalenti perfino al paleolitico.

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